Sempre più persone nel mondo acquistano “moda critica”, cioè pongono al centro delle loro scelte non solo l’estetica, lo stile e le tendenze, ma anche le qualità etiche di vestiti e accessori: i tessuti utilizzati, l’impatto ambientale della produzione e della distribuzione, le condizioni di chi li produce, l’innovazione sostenibile, la riscoperta della tradizione territoriale, ecc.
Il vestire, quindi, acquista sempre più un valore culturale e simbolico: da strumento di omologazione ed emblema del consumismo più sfrenato, a segno della propria identità, dei propri gusti e valori, di legame con il mondo che ci circonda.
Milano, come capitale della moda, e Fa’ la cosa giusta!, in quanto vetrina privilegiata per l’economia sostenibile, sono lo scenario ideale per fare il punto su un settore in rapida crescita: la moda critica.

(dal sito di Fa’ la Cosa Giusta!)
La Sezione Speciale 2010 si svilupperà attraverso una ricca sezione espositiva, mostre, eventi, sfilate e performance (fra cui spicca la seconda edizione di DRESSED UP: a critical fashion show).

ISOLA DELLA MODA, come ogni hanno, partecipa all’organizzazione di CRITICAL FASHION.

Quest’anno, in particolare, il programma culturale ci vede protagonisti di alcune stimolanti proposte:

- il workshop”EVERYONE IS SERPICA NARO” in collaborazione con SERPICA NARO (www.serpicanaro.org) e LAAFIA (www.laafia.org)

—> scarica la presentazione del workshop (.pdf, 101kb)

- LA TAVOLA ROTONDA “MODA CRITICA E MICORECONOMIE: COSA SIGNIFICA SOSTENIBILITA’?”

Uno spazio di confronto, un incontro aperto a chi ha intrapreso un percorso nel campo della moda critica, ha chi vorrebbe farlo, a chi vuole sapere “come funziona”.

—> scarica la presentazione dell’incontro (.pdf, 46kb)

- l’esposizione fotografica del progetto “Re_PUBLIC FASHION”, frutto della collaborazione fra ISOLA DELLA MODA ed il fotografo Alberto Bonardi (www.albertobonardi.com)