Video: Marvin Crushler
L’origine del nome “Isola” risale al carattere di isolamento tipico della zona, che fin dal passato era separata dal resto della città dalla linea della ferrovia.
L’Isola ha conservato molti dei segni storici dello sviluppo della città: collocata tra i tracciati ferroviari e la circonvallazione, è percorso da strade strette, spesso a senso unico, e intervallate da piccole piazze, che hanno avuto l’effetto positivo di limitare il traffico di attraversamento.
L’”isolamento” tipico della zona ha consentito al territorio e ai suoi abitanti di mantenere una forte e spiccata identità: ancora oggi l’Isola conserva un’atmosfera piacevole e placida, da piccolo paese.
Accanto alle abitazioni di edilizia economica popolare, sorgono residenze borghesi, case di ringhiera totalmente o parzialmente ristrutturate, palazzine in stile liberty, esempi di architettura razionalista e edifici di recente costruzione (che non sempre sono riusciti a inserirsi armoniosamente nel tessuto urbano).
Dopo la chiusura delle grandi fabbriche, come la Tecnomasio Brown Boveri (la cui struttura fu in parte riutilizzata da artigiani e associazioni con il nome di Stecca degli Artigiani), il quartiere è riuscito a rigenerarsi accogliendo nuove attività artigianali e artistiche.
Così, passeggiando per l’isola si possono incontrare laboratori artigianali, studi creativi, spazi espositivi, associazioni, centri sociali, locali notturni, ristoranti, teatri, nuove gallerie d’arte, che coniugano con armonia la tradizione storica del quartiere con l’innovazione portata dalle nuove attività.
Il nuovo è stato accolto senza danneggiare la maggior parte delle attività preesistenti, è stato metabolizzato, integrato, trasformato in elemento di vitalità e in motore di rigenerazione urbana.
La molteplicità di funzioni e di attività presenti all’Isola, sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, garantiscono inoltre sicurezza negli spostamenti e quel controllo sociale spesso tanto auspicato e ricercato negli spazi anonimi delle grandi città.
La rete di relazioni sociali nel quartiere, molto ricca e diversificata, è favorita dal fermento creativo che caratterizza questo quartiere.
Nella primavera del 2008 ha preso vita una rete locale, nata per soddisfare l’esigenza delle diverse realtà di unirsi fra loro per promuovere l’aggregazione in quartiere, far nascere nuove e stimolanti collaborazioni, ed affrontare le trasformazioni urbanistiche e sociali che il quartiere stesso sta vivendo.
Maggiori info su questo progetto su www.isolagaribaldi.net
